martedì 5 gennaio 2016

COME RENDERE I FIGLI AUTONOMI NEL FARE I COMPITI ?

Problema autonomia
Riflettiamo su noi stessi. Ci sentiamo in grado di fare qualcosa da soli quando:

-Conosciamo almeno in parte l'argomento
-Ci sentiamo abbastanza sicuri di noi stessi
-Non temiamo punizioni se sbagliamo
-Siamo motivati a fare un po' di fatica

Caliamo tali osservazioni nel problema dei compiti. Occorre che
-Si capisca almeno la consegna
-Il bambino si senta abbastanza sicuro di sè
-Non ci siano dure punizioni a fronte di uno sbaglio
-Sia motivato a fare un po' di fatica

Analizziamo ciascun punto
- Capire la consegna
A volte le consegne non sono chiare. In questo caso l'affiancamento di un adulto è necessario. Se la difficoltà di comprensione è legata alla difficoltà di decifrare parole difficili, allora sarà bene aiutare a capire i significati di tali parole. Se però la difficoltà è legata all'ansia di affrontare una prova difficile, allora si entra nel punto successivo
-Il bambino deve sentirsi abbastanza sicuro di sé. Per conquistare tale obiettivo, deve aver avuto esperienze positive non solo nello svolgimento dei compiti, ma anche in altre occasioni. Deve sentire dentro di potercela fare, in quanto ha superato ostacoli maggiori. Tale sicurezza si conquista nel tempo, sentendo molta approvazione da parte degli adulti anche nello svolgimento di lavori pratici in casa. Il mondo degli adulti deve includere il bambino nel modo migliore possibile e farlo sentire a suo agio, deve esser certo di poter fare già alcune importanti cose del mondo dei grandi, altrimenti anche i compiti, che da quel mondo provengono, gli faranno una gran paura. Per approfondire questo argomento, vedi il post dedicato a come i bambini possono partecipare profondamente e in modo vero alla vita di famiglia fin da piccoli, responsabilizzandosi in modo proporzionato
-L'errore andrebbe sempre considerato come un trampolino per migliorare e mai drammatizzato, specialmente in ambito scolastico. E' certamente il più grosso errore ingigantire il potere dell'errore! Questo va sempre contenuto e ridimensionato. Molte scuole ormai non utilizzano più neppure il metro del numero di errori per valutare una verifica, o comunque integrano altri sistemi di misurazione
-La fatica contenuta nello svolgimento di un compito è un grosso ostacolo da superare, occorre essere ben motivati per salire questo alto gradino. La tentazione costante di farsi fare il lavoro da qualcun altro che lo sa svolgere forse anche più efficacemente, è costante. Le scuse accampate per ottenere ciò possono essere le più fantasiose: dal dolore di pancia al non capirci assolutamente nulla... Il difficile è distinguere la vera difficoltà dalla scusa. Una volta distinte le due cose, infatti, basterà compiere il dovere di alleviare la vera difficoltà e lasciare che il compito venga poi svolto in autonomia, senza scuse.

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