domenica 21 febbraio 2016

LA SCUOLA DELL'INCLUSIONE

Fra le linee didattico educative principali seguite oggi dalla scuola, vi è quella dell'inclusione.
Con questa parola si indica un concetto fondamentale per il benessere degli studenti: ciascuno di essi, infatti, deve sentirsi parte del gruppo, in modo tale che il suo ruolo sia percepito come fondamentale. Si va, con questo concetto, ben oltre l'integrazione. Con quest'ultima parola, infatti, si indica l'accoglienza di persone le quali, però, sono ancora evidentemente confinate in una certa zona socioemotiva, rispetto al gruppo, che resta invece un'entità completamente unita e omogenea. E' con l'inclusione che si realizza il vero gruppo classe, positivo e collaborativo. E' facile da realizzarsi? Ci sono tecniche speciali? E' ciò che studieremo nei prossimi post...

domenica 14 febbraio 2016

Oggi a Bologna trovate un nuovo spazio di condivisione e sostegno per la famiglia: SPAZIO ULTERIORE
Era necessario nascesse una realtà di questo genere. Alcune persone, brave, coraggiose e generose, hanno preso l'iniziativa. Sosteniamoli in ogni modo e facciamo che queste realtà siano sempre più numerose!

http://spazioulteriore.com/

domenica 7 febbraio 2016

Una questione aperta nelle famiglie: E' giusto vietare l'accesso al web o controllare strettamente l'utilizzo dei mezzi tecnologici per entrare in rete? Ecco un breve video che riporta una situazione-tipo


martedì 12 gennaio 2016

I CELLULARI A SCUOLA: PROIBIRE/INSEGNARE A UTILIZZARE

Vige oggi generalmente un assoluto divieto di tenere il cellulare a scuola, se non spento. Sull'utilizzo che ne vien fatto appena fuori le mura, però, sembra vi sia assai poco interesse, salvo esplosioni improvvise di casi indicativi di cyberbullismo o di violazione di privacy o regole interne. Sono piuttosto rari gli interventi nelle scuole e comunque limitati a utili ma sporadici seminari di polizia postale. 

L'educazione all'utilizzo di questo mezzo tecnologico multimediale che come ultima cosa, casualmente, è anche un telefono, risulta però ormai essenziale. L'educazione all'utilizzo del cellulare tocca argomenti di molti tipi e perciò può essere trattata dagli insegnanti di tutte le materie.

Scienze, Fisiologia del corpo umano, tecnologia, storia, educazione civica, geografia....in ogni momento della giornata scolastica si può inserire questo argomento, 
meglio se progettato in un percorso trasversale, che si svolga per un lungo periodo dell'anno scolastico
CREIAMO UN GRUPPO!!

Cosa significa oggi CREARE UN GRUPPO???

Normalmente si tratta di un gruppo on line, e in particolare di un tipo di messaggistica da cellulare

Si tratta pur sempre di aggregare persone intorno a un motivo di comune interesse!
EPPURE

C'è qualcosa di VERAMENTE NUOVO

Ad esempio: 

Posso creare MOLTI gruppi, SENZA altra FATICA se non quella di muovere un dito su una tastiera di cellulare

Posso creare gruppi di persone che NON CONOSCO AFFATTO

Possono creare gruppi sia gli ADULTI che gli ADOLESCENTI che i BAMBINI con lo STESSO IDENTICO SISTEMA

SAREBBE GIUSTO VIETARE AD ADOLESCENTI E BAMBINI DI CREARE GRUPPI???

La risposta dovrebbe essere di tipo educativo. Questi gruppi, se ben utilizzati, possono essere utili anche agli adolescenti.. ma con regole che gli adulti dovrebbero conoscere e rispettare per primi, così da poter essere di esempio e guida




Com'è cambiata la nostra vita in pochi anni? Tante parole oggi evocano pensieri un tempo inimmaginabili. E la nostra vita in famiglia  le relazioni tra genitori e figli, scuola e amici, cambiano di conseguenza tanto velocemente da lasciare disorientati... aggiungete le vostre parole e la vostra esperienza!



martedì 5 gennaio 2016

COME RENDERE I FIGLI AUTONOMI NEL FARE I COMPITI ?

Problema autonomia
Riflettiamo su noi stessi. Ci sentiamo in grado di fare qualcosa da soli quando:

-Conosciamo almeno in parte l'argomento
-Ci sentiamo abbastanza sicuri di noi stessi
-Non temiamo punizioni se sbagliamo
-Siamo motivati a fare un po' di fatica

Caliamo tali osservazioni nel problema dei compiti. Occorre che
-Si capisca almeno la consegna
-Il bambino si senta abbastanza sicuro di sè
-Non ci siano dure punizioni a fronte di uno sbaglio
-Sia motivato a fare un po' di fatica

Analizziamo ciascun punto
- Capire la consegna
A volte le consegne non sono chiare. In questo caso l'affiancamento di un adulto è necessario. Se la difficoltà di comprensione è legata alla difficoltà di decifrare parole difficili, allora sarà bene aiutare a capire i significati di tali parole. Se però la difficoltà è legata all'ansia di affrontare una prova difficile, allora si entra nel punto successivo
-Il bambino deve sentirsi abbastanza sicuro di sé. Per conquistare tale obiettivo, deve aver avuto esperienze positive non solo nello svolgimento dei compiti, ma anche in altre occasioni. Deve sentire dentro di potercela fare, in quanto ha superato ostacoli maggiori. Tale sicurezza si conquista nel tempo, sentendo molta approvazione da parte degli adulti anche nello svolgimento di lavori pratici in casa. Il mondo degli adulti deve includere il bambino nel modo migliore possibile e farlo sentire a suo agio, deve esser certo di poter fare già alcune importanti cose del mondo dei grandi, altrimenti anche i compiti, che da quel mondo provengono, gli faranno una gran paura. Per approfondire questo argomento, vedi il post dedicato a come i bambini possono partecipare profondamente e in modo vero alla vita di famiglia fin da piccoli, responsabilizzandosi in modo proporzionato
-L'errore andrebbe sempre considerato come un trampolino per migliorare e mai drammatizzato, specialmente in ambito scolastico. E' certamente il più grosso errore ingigantire il potere dell'errore! Questo va sempre contenuto e ridimensionato. Molte scuole ormai non utilizzano più neppure il metro del numero di errori per valutare una verifica, o comunque integrano altri sistemi di misurazione
-La fatica contenuta nello svolgimento di un compito è un grosso ostacolo da superare, occorre essere ben motivati per salire questo alto gradino. La tentazione costante di farsi fare il lavoro da qualcun altro che lo sa svolgere forse anche più efficacemente, è costante. Le scuse accampate per ottenere ciò possono essere le più fantasiose: dal dolore di pancia al non capirci assolutamente nulla... Il difficile è distinguere la vera difficoltà dalla scusa. Una volta distinte le due cose, infatti, basterà compiere il dovere di alleviare la vera difficoltà e lasciare che il compito venga poi svolto in autonomia, senza scuse.